CMS to Raise Ankle Bundle Reimbursement
by Philip Betbeze
HealthLeaders
29 settembre 2015

In September, an update to CMS’s Inpatient Prospective Payment System increased the reimbursement bundle for primary and revision total ankle replacement procedures. The change will begin at the start of the 2018 fiscal year and will “move total ankle replacement from a broad, lower-paying joint category that includes total hip and total knee replacement that yielded thin margins and lower utilization into a higher-paying Medicare code, “ says Greg Berlet, MD, Orthopedic Foot and Ankle Center in Columbus, Ohio.

Berlet further explains that, “this announcement and change is most significant on the facility level, not the provider level and it also doesn’t apply to outpatient centers. The change reflects that people who are changing the regulations are hearing us.”

The alternative surgical option to replacement, ankle fusion, is a good option for pain relief for such patients, but replacement ideally restores functionality of the joint, while fusion generally reduces joint function. Berlet says the update is needed because knee replacements by comparison are more predictable, and usually needed because of normal wear and tear and age. Ankle replacement, by contrast, is more complex, requires longer operative times, and may need other work such as ligament repair that is uncommon in knee replacements.

Berlet believes the business impact of the decision is that hospitals will be much more willing to embrace total ankle replacement in their musculoskeletal service line, and be more willing to partner with physicians. He further expects the reimbursement decision to remove the financial barriers in place when accessing ankle replacement.

“Executives should make sure they surround themselves with physicians who embrace this innovation and can bring this skill to their facility,” he says. “They will find a rewarding service line to invest in.”

The opinions of Philip Betbeze and Dr. Greg Berlet are theirs alone and do not necessarily reflect the opinions of Wright Medical.

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Gary Sayler: INFINITY™ Total Ankle System Recipient
KRCR-TV (Redding, CA ABC affiliate)
29 settembre 2015

Gary Sayles broke his ankle in a 1980 hunting accident. Years later, it became unbearable and he went to Dr. Jason Nowak of Shasta Orthopaedics in Redding, California for a total ankle replacement. Gary was implanted with the INFINITY™ Total Ankle System on 8 aprile 2015. Dr. Nowak is one of a few physicians in the Redding area that routinely performs total ankle replacements. New technology allows Dr. Nowak to align the ankle replacement pre-operatively on a computer, which saves time in the operating room.

Dr. Nowak says that the ideal patient for an ankle replacement is 55 or older who has a low impact lifestyle (i.e.; walking, biking and swimming). Since Gary’s replacement surgery, he has been able to get back to walking regularly and is no longer suffering from pain in his ankle.

According to Dr. Nowak, 10 years after the ankle replacement surgery 90% of patients are doing well.

The opinions of Gary Sayles and Dr. Jason Nowak are theirs alone and do not necessarily reflect the opinions of Wright Medical.

I risultati illustrati si riferiscono esclusivamente al soggetto in questione. I risultati e i livelli di attività variano da persona a persona e dipendono da numerosi fattori, tra cui l'età, il peso e il livello di attività precedente. A ciascun intervento sono associati rischi e tempi di recupero diversi e non tutti i pazienti possono essere sottoposti a interventi chirurgici simili.

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The Balancing Act – Lifetime TV
North Carolina
Danielle Knox
11 luglio 2017

Cynthia Pittman-Osula has suffered from hammertoe since 1997. The pain was bearable until 2013, when she noticed the bottom of her toes were becoming callused. Cynthia decided to see her physician, Dr. Berkowitz, who suggested she get the MITOE™ procedure versus a K-wire procedure.

Dr. Hodges Davis, a leading expert in foot and ankle orthopedic surgery at OrthoCarolina’s Foot & Ankle Institute in Charlotte, North Carolina, explained the MITOE procedure and its advantages. He pointed out that the surgery involves taking out one of the joints, straightening the toe, and inserting an implant inside the bone. The implant has a screw on one side and a spike on the other to hold the toe straight and is designed to stay in permanently.

An advantage of the MITOE implant for a hammertoe surgery is a quicker recovery time, allowing a faster return to work and open toe shoes. There have been over 10.000 MITOE procedures completed in the U.S. and complications are very rare. Cynthia, who received the MITOE implant, was able to travel on an airplane and wear open toe shoes in just five weeks after surgery.

The opinions of Cynthia Pittman-Osula and Dr. Hodges Davis are theirs alone and do not necessarily reflect the opinions of Wright Medical.

These results are specific to this particular individual only. I risultati e i livelli di attività variano da persona a persona e dipendono da numerosi fattori, tra cui l'età, il peso e il livello di attività precedente. A ciascun intervento sono associati rischi e tempi di recupero diversi e non tutti i pazienti possono essere sottoposti a interventi chirurgici simili.

Artrosi della caviglia? Puoi avere una caviglia nuova
USA Oggi
14 marzo 2017

Marilyn Utz ha vissuto per anni con l’artrite, che ha reso necessaria la sostituzione di entrambe le ginocchia e di una spalla. Nel 2014, la caviglia destra di Marilyn ha iniziato a farle male, come le articolazioni delle ginocchia e della spalla prima dell’intervento, ma lei ha cercato sopportare il dolore con un tutore per la caviglia e con iniezioni di antidolorifici. La caviglia di Marilyn degenerava con l’attrito tra le ossa, fino a compromettere il suo stile di vita attivo. Non era in grado di camminare, di curare il giardino o di pescare, e andare sulla spiaggia era diventato insopportabile. Ha iniziato a dipendere dagli antidolorifici per riuscire ad arrivare alla fine della giornata, ma non le piaceva il modo in cui si sentiva con i farmaci.

Marilyn sapeva che il passo seguente era l’intervento chirurgico. Si è recata dal dott. Eugene Batelli del Metropolitan Ankle & Foot Care di Totowa, nel New Jersey, che le ha consigliato un’artroprotesi totale di caviglia INFINITY™. Marilyn ha deciso di sottoporsi all’intervento di artroprotesi di caviglia e a maggio 2016 è stata sottoposta all’intervento con la protesi totale della caviglia INFINITY™. Ha trascorso tre giorni di degenza all’ospedale e ha tenuto prima il gesso per sei settimane e poi uno stivaletto. La fisioterapia ha aiutato Marilyn a riacquisire un’ampia gamma di movimento. Quando le è stato possibile appoggiarsi alla sua caviglia, ha riacquistato le forze camminando.

Marilyn ora è tornata a nuotare e a svolgere il suo lavoro part-time nella mensa di una scuola elementare locale. Vuole usare la sua storia per informare gli altri sull’intervento di artroprotesi totale della caviglia.

“Ormai non mi rendo neanche conto del fatto che la caviglia che mi sostiene non è la mia”, ha affermato Marilyn. “Mi hanno sostituito entrambe le ginocchia e vanno bene ma, nel profondo, so che non sono le mie. Con questa caviglia, invece, non ci penso nemmeno”.

Le opinioni di Marilyn Utz e del dott. Batelli sono strettamente personali e non rispecchiano necessariamente quelle di Wright Medical.

I risultati illustrati si riferiscono esclusivamente al soggetto in questione. I risultati e i livelli di attività variano da persona a persona e dipendono da numerosi fattori, tra cui l'età, il peso e il livello di attività precedente. A ciascun intervento sono associati rischi e tempi di recupero diversi e non tutti i pazienti possono essere sottoposti a interventi chirurgici simili.

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Pronto per un’artroprotesi totale di caviglia?
WPLG-TV (ABC, Miami)
10 febbraio 2017

Il dottor Steven Steinlauf di Orthopaedic Associates della Contea di South Broward consiglia vivamente l’artroprotesi di caviglia come opzione per i pazienti con problemi riconducibili all’età o a lesioni. Grandi passi avanti nella tecnologia degli impianti hanno consentito migliori funzionalità della caviglia. Il dottor Steinlauf evidenzia come molte persone sappiano della possibilità della sostituzione di ginocchia o anca ma dovrebbero anche conoscere l’opzione dell’artroprotesi totale della caviglia.

La paziente Bella Berler oggi non ha più dolore in seguito all’intervento del marzo 2016, in cui è stata sottoposta ad artroprotesi totale della caviglia con il sistema INFINITY™, impiantato al posto della sua caviglia destra. “Mi sento bene, mi sento al 98-99%”.

Le opinioni di Bella Berler e del dott. Steven Steinlauf sono strettamente personali e non rispecchiano necessariamente quelle di Wright Medical.

I risultati illustrati si riferiscono esclusivamente al soggetto in questione. I risultati e i livelli di attività variano da persona a persona e dipendono da numerosi fattori, tra cui l'età, il peso e il livello di attività precedente. A ciascun intervento sono associati rischi e tempi di recupero diversi e non tutti i pazienti possono essere sottoposti a interventi chirurgici simili.

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Artroprotesi: una soluzione per molti residenti nella contea di Coweta
The Newnan Times-Herald
01 febbraio 2017

Nel 2010, Kay Patton era a casa e stava lavorando in giardino prima che venisse un forte temporale, quando è caduta da una scala fratturandosi una caviglia. Kay si è recata dalla dott.ssa Sharrona Williams di Ortho Atlanta a Newnan, in Georgia, che le ha ricostruito la caviglia utilizzando innesti ossei e viti. Sebbene la caviglia con il tempo sia guarita, Kay ha iniziato a soffrire di una grave artrite post-traumatica.

L’anno seguente Kay si è sottoposta a un secondo intervento per rimuovere le placche e le viti, ma il dolore era ancora così intenso da impedirle quasi di camminare. La dott.ssa Williams le ha consigliato di prendere in considerazione un impianto di protesi totale di caviglia INBONE™, spiegandole che i pazienti hanno la possibilità di recuperare pienamente la mobilità completa dell’articolazione, anche se il percorso verso la totale guarigione può essere difficile. Ma Kay voleva tornare alla vita di prima e ha deciso di farsi operare.

La dott.ssa Williams ha spiegato che il candidato ideale per un’artroprotesi è un paziente di almeno 65 anni, che non fuma, non è sovrappeso, non presenta deformità e non compie un lavoro pesante. Ha aggiunto che l’intervento può essere, ed è stato, effettuato anche su pazienti molto più giovani. Raccontando la sua storia, Kay spera di aiutare chi soffre di dolori alla caviglia e non sa che un’artroprotesi totale di caviglia potrebbe essere una soluzione. Grazie all’intervento, Kay può dedicarsi nuovamente a tutte le attività che ama, come le passeggiate, il nuoto, il giardinaggio e la cucina.

Le opinioni di Kay Patton e della dott.ssa Sharrona Williams sono strettamente personali e non rispecchiano necessariamente quelle di Wright Medical.

I risultati illustrati si riferiscono esclusivamente al soggetto in questione. I risultati e i livelli di attività variano da persona a persona e dipendono da numerosi fattori, tra cui l'età, il peso e il livello di attività precedente. A ciascun intervento sono associati rischi e tempi di recupero diversi e non tutti i pazienti possono essere sottoposti a interventi chirurgici simili.

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Una donna di Ramsey riceve una nuova caviglia e torna alla vita
Mahwah-Ramsey Daily Voice
25 gennaio 2017

Marilyn Utz soffriva giorno e notte a causa di un’artrosi della caviglia, che peggiorava sempre più. La neve e il ghiaccio la rendevano ansiosa e le scale la terrorizzavano. Questa signora di 69 anni, residente a Ramsey (New Jersey), ha deciso infine che vivere con quel dolore non era tollerabile e si è recata dal dott. Eugene Batelli, che ha un ambulatorio a Totowa.

Il dott. Batelli ha scoperto che la caviglia di Marilyn era artrosica per più del 80% e le ha consigliato un’artroprotesi, spiegandole che “questi impianti innovativi consentono ai pazienti di fare quello che desiderano e di tornare a uno stile di vita attivo”. Dopo tre anni di sofferenze, Marilyn ha fissato il suo intervento allo Hackensack Medical Center.

Marilyn è tornata ora alle sue attività preferite, tra cui la pesca, il giardinaggio e il nuoto. Ha affermato: “C’è un mucchio di gente che quando invecchia si arrende. Io no. Non ho intenzione di arrendermi, bisogna sempre guardare avanti”. Marilyn spesso consiglia l’intervento di artroprotesi della caviglia agli amici che soffrono e “sentono di avere le ali tarpate”.

Le opinioni di Marilyn Utz e del dott. Batelli sono strettamente personali e non rispecchiano necessariamente quelle di Wright Medical.

I risultati illustrati si riferiscono esclusivamente al soggetto in questione. I risultati e i livelli di attività variano da persona a persona e dipendono da numerosi fattori, tra cui l'età, il peso e il livello di attività precedente. A ciascun intervento sono associati rischi e tempi di recupero diversi e non tutti i pazienti possono essere sottoposti a interventi chirurgici simili.

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La Signora Claus riceve una nuova caviglia in tempo per Natale 2016
Yorktown Crier & Poquoson Post
17 gennaio 2017

La signora Claus soffriva di dolori e fastidi alla caviglia destra a causa dell’artrite che iniziava a interferire con le attività legate al Natale. Lo scorso autunno la signora Claus ha contattato il dottor Matthew A. Hopson, chirurgo ortopedico del piede e della caviglia, presso il TPMG Orthopedics and Sports Medicine di Newport News.

Il dott. Hopson ha scoperto che la caviglia della signora Claus era quasi completamente usurata. Le ha quindi consigliato di sottoporsi ad artroprotesi totale di caviglia (total ankle replacement, TAR). La caviglia della signora Claus è stata sottoposta a un esame TC 3D con il sistema Wright Medical Prophecy Imaging per progettare le guide di allineamento di navigazione pre-operatoria INFINITY™ specifiche per paziente.

Alla fine di settembre la signora Claus è stata sottoposta all’intervento di artroprotesi di caviglia. Tre mesi più tardi, cammina senza aiuti, “fa le scale” e aiuta Babbo Natale a preparare il Natale. Si sottopone due volte alla settimana a sedute di fisioterapia e attribuisce la sua rapida convalescenza alla competenza del dottor Hopson e a quella del suo staff.

Le opinioni della signora Claus sono strettamente personali e non rispecchiano necessariamente quelle di Wright Medical.

I risultati illustrati si riferiscono esclusivamente al soggetto in questione. I risultati e i livelli di attività variano da persona a persona e dipendono da numerosi fattori, tra cui l'età, il peso e il livello di attività precedente. A ciascun intervento sono associati rischi e tempi di recupero diversi e non tutti i pazienti possono essere sottoposti a interventi chirurgici simili.

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L’artroprotesi di caviglia può eliminare il dolore e restituire la mobilità
WXIA-TV (NBC, Washington DC)
28 dicembre 2016

La vita di Kay Patton è stata molto attiva fino a quando una caduta da una scala, mentre stava lavorando in giardino, non le ha fratturato una caviglia. Dopo l’incidente, si è affidata alle cure della dott.ssa Sharrona Williams di Ortho Atlanta a Stockbridge, che le ha ricostruito la caviglia con innesti ossei e viti.

Nonostante la ricostruzione della caviglia, Kay era ancora sofferente, e la dott.ssa Williams le ha consigliato di prendere in considerazione un impianto di protesi totale di caviglia INBONE™, spiegandole che lo scopo di un’artroprotesi di caviglia è conservare il movimento funzionale dell'articolazione liberando il paziente dal dolore, e che l’impianto viene adattato alle dimensioni della caviglia originale mediante un esame TC.

Kay ha deciso di farsi operare. Desiderava continuare lo stile di vita attivo che amava, senza preoccuparsi più della caviglia, e nuove tecnologie come il sistema di protesi totale di caviglia INBONE™ hanno ampiamente migliorato gli esiti per i pazienti.

Kay era una candidata ideale per un’artroprotesi totale della caviglia, ma non tutti i pazienti sono come lei. Se una persona è obesa, ha problemi vascolari o fa un lavoro pesante, potrebbe non essere adatta a ricevere un’artroprotesi. Raccontando la sua storia, Kay spera di aiutare chi soffre di dolori alla caviglia e non sa che un’artroprotesi totale di caviglia potrebbe essere una soluzione.

Le opinioni di Kay Patton e della dott.ssa Sharrona Williams sono strettamente personali e non rispecchiano necessariamente quelle di Wright Medical.

I risultati illustrati si riferiscono esclusivamente al soggetto in questione. I risultati e i livelli di attività variano da persona a persona e dipendono da numerosi fattori, tra cui l'età, il peso e il livello di attività precedente. A ciascun intervento sono associati rischi e tempi di recupero diversi e non tutti i pazienti possono essere sottoposti a interventi chirurgici simili.

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Lunedì alla FOX 11 Field House: 28 novembre 2016
Fox 11 Greenbay
28 novembre 2016

Il dott. Jason DeVries consiglia un’artroprotesi totale di caviglia a chi soffre di artrite invalidante della caviglia allo stadio finale e non riesce più a tollerare il dolore.

Il paziente normalmente trascorre all’ospedale il giorno dell’intervento e la notte successiva.

Come spiega il dott. DeVries, il paziente non è in grado di sottoporre ad alcun carico la caviglia da due a quattro settimane dopo l’intervento. Dopo questo periodo può iniziare la fisioterapia e camminare con un tutore.

Dopo un’artroprotesi di caviglia e un adeguato periodo di recupero, il dolore dovrebbe scomparire totalmente e il paziente dovrebbe essere in grado di camminare liberamente oltre che partecipare nuovamente alle attività preferite.

Le opinioni del dott. Jason DeVries sono strettamente personali e non rispecchiano necessariamente quelle di Wright Medical.

I risultati illustrati si riferiscono esclusivamente al soggetto in questione. I risultati e i livelli di attività variano da persona a persona e dipendono da numerosi fattori, tra cui l'età, il peso e il livello di attività precedente. A ciascun intervento sono associati rischi e tempi di recupero diversi e non tutti i pazienti possono essere sottoposti a interventi chirurgici simili.

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Un medico di Falls Church apre la strada all’intervento di artroprotesi totale della caviglia
Falls Church News-Press
13 novembre 2016

Il dottor Steven Neufeld di Falls Church, Virginia, ha contribuito a portare le artroprotesi totali della caviglia all’avanguardia delle procedure mediche, diventando così un pioniere del programma del sistema sanitario INOVA. L’intervento offre ai pazienti una caviglia priva di dolore e la mobilità completa dell’articolazione, consentendo loro di ritornare alle attività che amano di più.

Per scoprire i benefici di un’artroprotesi totale di caviglia basta osservare il caso di Karen Navarro, una paziente del dottor Neufeld che per anni ha giocato a softball e ha sofferto di dolore alla caviglia a causa di una contusione subita all’età di 25 anni. Ora 54, Karen ha raggiunto il punto di rottura, per cui non può più dedicarsi alle attività di tutti i giorni. Dopo aver incontrato il dottor Neufeld e aver saputo che l’artroprotesi di caviglia era un’opzione a sua disposizione, ha immediatamente fissato un intervento per sottoporsi alla sostituzione della caviglia con il sistema di protesi totale INFINITY®. L’intervento è riuscito, e ora la caviglia non le provoca più dolore. Va regolarmente in palestra ed è tornata a godersi le attività all’aria aperta e i viaggi con il suo fidanzato.

Le opinioni del dott. Neufeld e di Karen Navarro sono strettamente personali e non rispecchiano necessariamente quelle di Wright Medical.

I risultati illustrati si riferiscono esclusivamente al soggetto in questione. I risultati e i livelli di attività variano da persona a persona e dipendono da numerosi fattori, tra cui l'età, il peso e il livello di attività precedente. A ciascun intervento sono associati rischi e tempi di recupero diversi e non tutti i pazienti possono essere sottoposti a interventi chirurgici simili.

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Paziente di La Plata riprende la sua vita attiva grazie alla caviglia nuova
Maryland Independent
14 ottobre 2016

Il dolore, di cui Karen Navarro di La Plata, nel Maryland, soffriva in maniera crescente alla caviglia destra da più di 20 anni, ha finito per impedirle di dedicarsi alle sue attività preferite all’aria aperta, come il softball, andare ai saloni dell’auto e lavorare in cortile. Sfibrata dal dolore, si è recata dal suo medico che a sua volta l’ha indirizzata al dottor Steven Neufeld dell’Orthopaedic Foot & Ankle Center di Falls Church, in Virginia.

Il dott. Neufeld le ha consigliato un’artroprotesi totale che lui ha eseguito sulla caviglia destra di Karen il giorno 14 di ottobre 2015, con il sistema di protesi totale di caviglia INFINITY®. La procedura ha consentito a Karen di tornare a godersi le attività all’aperto e di andare regolarmente in palestra. Aspetta con impazienza di andare in pensione alla fine del 2016 per dedicarsi alle sue attività preferite. Grazie alla sua esperienza con Karen e con altri pazienti, il dott. Neufeld ritiene che l’intervento cambi la vita dei pazienti e dia loro l’opportunità di vivere senza dolori ai piedi o alle caviglie.

Le opinioni del dott. Neufeld e di Karen Navarro sono strettamente personali e non rispecchiano necessariamente quelle di Wright Medical.

I risultati illustrati si riferiscono esclusivamente al soggetto in questione. I risultati e i livelli di attività variano da persona a persona e dipendono da numerosi fattori, tra cui l'età, il peso e il livello di attività precedente. A ciascun intervento sono associati rischi e tempi di recupero diversi e non tutti i pazienti possono essere sottoposti a interventi chirurgici simili.

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L’artroprotesi della caviglia consente di tornare all’attività di padre
19/06/2016
19 luglio 2016

Chris Dodder, un padre che adora svolgere attività con i suoi tre figli e fa da allenatore alle loro squadre sportive, ha sofferto per decenni di dolore alla caviglia, dopo aver giocato a calcio all’Università di Tulsa. A quel tempo, la tecnologia dei terreni sportivi dell’università non era così avanzata e questa è stata la causa dei dolori alla caviglia. Chris sofferto di problemi alla caviglia per tutto il periodo del college e al termine della sua carriera è stato sottoposto a un intervento che, a detta dei medici, gli avrebbe dato sollievo per circa 20 anni. Circa 20 anni dopo, Chris si è recato a Disney World con i figli e il dolore era così insopportabile che non è riuscito ad accompagnarli nelle attrazioni. È stato in quel momento che ha deciso che era arrivata l’ora di consultare un medico per curare la sua caviglia sinistra.

Chris ha incontrato il dott. Stotler di Tulsa Bone & Joint Associates, e all’inizio del 2015 gli è stato impiantato il sistema di artroprotesi totale di caviglia INBONE®. Grazie alla competenza maturata dopo 30-40 artroprotesi di caviglia all’anno, il dott. Stotler era in grado di stabilire che Chris era il candidato ideale per il sistema di protesi totale di caviglia INBONE®. Dopo l’artroprotesi di caviglia e un breve periodo di convalescenza, Chris vive praticamente senza dolore.

Le opinioni del dott. Stotler e di Chris Dodder sono strettamente personali e non rispecchiano necessariamente quelle di Wright Medical.

I risultati illustrati si riferiscono esclusivamente al soggetto in questione. I risultati e i livelli di attività variano da persona a persona e dipendono da numerosi fattori, tra cui l'età, il peso e il livello di attività precedente. A ciascun intervento sono associati rischi e tempi di recupero diversi e non tutti i pazienti possono essere sottoposti a interventi chirurgici simili.

Al passo coi bambini
Tulsa Lifestyle
01 luglio 2016

Portare i tre figli a Disney World per la prima volta in assoluto avrebbe dovuto essere la realizzazione di un sogno per Chris Dodder di Tulsa. Sfortunatamente, le conseguenze di un infortunio alla caviglia subito durante una partita di calcio ai tempi dell’università rischiavano di rovinare quel sogno. Durante una recente vacanza, il dolore costante e opprimente alla caviglia, unito all’intorpidimento, gli hanno reso quasi impossibile star dietro ai figli di sette, nove e undici anni.

Dopo l’incontro con il dott. Westley Stotler di Tulsa Bone and Joint, Chris ha capito di essere un candidato ideale per un’artroprotesi totale di caviglia. L'11 marzo 2015 il dott. Stotler ha impiantato a Chris un sistema INBONE® nella caviglia sinistra. Dopo l’intervento Chris è potuto tornare alle sue passioni — fare una vita attiva e allenare i figli, impegnati in numerosi sport di squadra — senza il minimo dolore.

Le opinioni del dott. Stotler e di Chris Dodder sono strettamente personali e non rispecchiano necessariamente quelle di Wright Medical.

I risultati illustrati si riferiscono esclusivamente al soggetto in questione. I risultati e i livelli di attività variano da persona a persona e dipendono da numerosi fattori, tra cui l'età, il peso e il livello di attività precedente. A ciascun intervento sono associati rischi e tempi di recupero diversi e non tutti i pazienti possono essere sottoposti a interventi chirurgici simili.

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Artroplastica della caviglia
01/07/2016
News 4 JAX
01 luglio 2016

Lynette Parsons, agente immobiliare, soffriva di dolore alla caviglia e di artrite fin dall’età di 14 anni. Dopo aver sofferto per decenni, camminato con l’aiuto di un bastone e aver sempre temuto il tempo umido perché le causava un aumento del dolore, si è decisa di cercare una soluzione. Lynette ha iniziato interpellando un certo numero di medici, cercando una soluzione anche in Europa, finché non ha incontrato il dott. Jason Piraino della UF Health di Jacksonville, Florida, venendo a sapere che l’artroprotesi della caviglia era la sua migliore possibilità.

Essendo agente immobiliare, Lynette non voleva che il suo lavoro ne soffrisse ed effettivamente, con un’artroprotesi totale della caviglia, non ha perso nessuna opportunità di lavoro. Il dottor Piraino le ha spiegato che i medici eseguono una tomografia computerizzata (TC o TAC) e inviano i risultati al produttore perché vengano create guide specifiche per paziente. Inoltre ha affermato che la tecnologia è enormemente migliorata negli ultimi 10 anni. Infatti, Lynette dopo l’intervento praticamente non ha perso giorni di lavoro, e da allora vive senza dolore.

Le opinioni del dott. Jason Piraino e di Lynette Parsons sono strettamente personali e non rispecchiano necessariamente quelle di Wright Medical.

I risultati illustrati si riferiscono esclusivamente al soggetto in questione. I risultati e i livelli di attività variano da persona a persona e dipendono da numerosi fattori, tra cui l'età, il peso e il livello di attività precedente. A ciascun intervento sono associati rischi e tempi di recupero diversi e non tutti i pazienti possono essere sottoposti a interventi chirurgici simili.

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